Massaggio connettivale: cos’è e benefici

I benefici del massaggio connettivale

Il mal di schiena è una brutta gatta da pelare, tanto da condizionare la vita quotidiana. Come rimedio, associato alle giuste cure mediche, si ricorre spesso ai massaggi. In caso di dolori cronici e contratture è consigliato, in particolare, il massaggio connettivale.

Oggi volgiamo parlarti di questo trattamento estremamente efficace. Continua a leggere!

Cosa è il massaggio connettivale

All’apparenza, per alcuni dei movimenti usati, sembrerebbe un massaggio classico. In realtà è un trattamento terapeutico che prevede un tocco lento, una frizione e una pressione più profonda e concentrata sulle aree di tensione. Il massaggio connettivale si localizza sugli strati più profondi della muscolatura, ovvero il tessuto connettivo. Questo costituisce un tessuto di sostegno del corpo, in quanto ha la funzione di connettere altri tessuti tra di loro nella formazione degli organi.

Come anticipato, si rivela utile in caso di dolori cronici e contratture. Un valido alleato per spalle indolenzite, dovute magari a posizioni errate assunte ripetutamente, oppure per la rigidità a livello di collo, schiena e muscoli delle gambe.

La creatrice di questo trattamento è la fisioterapista tedesca Elizabeth Dicke. I gravi problemi di circolazione alla sua gamba destra, la portarono ad applicare su se stessa i principi di quello che sarebbe diventato poi il massaggio connettivale.

Frizionando prima la zona in cui la cute si era ispessita e poi tutta la gamba, riuscì a ridurre il dolore e ad aumentare la temperatura corporea. Le conseguenze sulla gamba furono positive. Nell’arco di un anno risolse questo problema al quale inizialmente i medici avevano dato come unica soluzione l’amputazione. Questa esperienza fu quindi il motivo per cui la Dicke studiò i vari tipi di frizione e teorizzò poi il massaggio connettivale.

Benefici del trattamento

Il massaggio connettivale si focalizza, di solito, su un problema specifico. Può essere praticato per il trattamento di numerosi disturbi e per sensazioni dolorose di svariata origine. È particolarmente indicato, ad esempio, per:

  • dolore cronico. In questo caso, il massaggio comporta un aumento del flusso del sangue e aiuta così a ridurre l’infiammazione che sta alla base del dolore;
  • spasmi o tensioni muscolari. Il trattamento può infatti contribuire ad alleviare questi problemi, che sono spesso un effetto collaterale del dolore cronico.
  • riabilitazione post infortuni, come cadute e incidenti durante lo sport. Il massaggio connettivale si rileva efficace per i muscoli infortunati. La terapia consente di rilassare l’area di tensione, permettendo anche una riduzione del dolore causato appunto da lesioni, ad esempio dovute a infortuni sportivi.

Ma anche per problemi posturali, dolori da osteoartrosi, dolori post allenamento, mobilità limitata, dolore lombare e sciatica.

Consente quindi di ritrovare il benessere psico-fisico in seguito al verificarsi delle manifestazioni dolorose sopraccitate, più o meno gravi che siano. Queste danno origine anche a ulteriori stress e tensioni che vanno ad aggravare sulle rigidità muscolari.

Tra i benefici del massaggio connettivale sono da citare: l’aumento della vascolarizzazione, la decontrazione e il conseguente rilassamento dei tessuti. Questi determinano un miglioramento della mobilità articolare e dello stato posturale, nonché un riequilibrio dei livelli ormonali.

Situazioni particolari

Ci sono tuttavia dei casi in cui il massaggio connettivale non è raccomandato. Ad esempio, quando sono presenti ferite o infezioni della pelle, subito dopo a un’operazione chirurgica. Anche dopo la chemioterapia o la radioterapia, a meno che sia il medico a consigliare il trattamento.

Occorre prestare attenzione inoltre se si è soggetti a coaguli di sangue. Ci potrebbe essere infatti il rischio che dei piccoli trombi vengano mossi con la frizione esercitata dal massaggio. Il parere di un esperto è quindi necessario anche in questo caso, soprattutto se si tratta di pazienti affetti da patologie cardiache.

Il massaggio connettivale come trattamento anticellulite

Questo trattamento rientra anche tra i massaggi anticellulite. Si è rivelato indicato anche per contrastare inestetismi come smagliature, cellulite, rilassamento cutaneo o cute spenta.

È una pratica che agisce più in profondità rispetto al massaggio emolinfatico, infatti risulta più doloroso. Utilizzando i polpastrelli, in particolare pollice e indice, si compiono dei movimenti profondi in grado di stimolare i tessuti e la muscolatura.

Cose da sapere prima e dopo il massaggio connettivale

Vi abbiamo illustrato alcuni esempi in cui può essere utile o meno ricorrere a questo trattamento. Prima della seduta è bene non appesantitesi mangiando troppo. Nel primo incontro può inoltre essere utile arrivare con anticipo di circa 10 minuti in modo da potersi preparare con calma e rilassarsi. Sarà così possibile avere anche il tempo per esporre dubbi e domande al terapeuta.

Post trattamento può essere invece utile bere acqua per facilitare l’espulsione di tossine rilasciate dai muscoli e reidratare correttamente gli stessi. Farlo favorisce anche la riduzione dei dolori muscolari che possono sorgere dopo la seduta. Proprio per quest’ultimo motivo è preferibile, dopo il massaggio, dedicarsi a una sessione di stretching ed evitare attività eccessive.

Come si svolge la seduta

Risulta abbastanza chiaro che il massaggio connettivale è una trattamento terapeutico molto specifico. Per questo deve essere rigorosamente effettuato da professionisti.

Affinché il massaggio produca i suoi effetti tipici sulla zona da trattare, è fondamentale che la persona e i suoi muscoli siano rilassati. Il massaggiatore deve applicare una pressione diretta e profonda con un olio. Nello specifico, questa può avvenire utilizzando le punte delle dita attraverso pressioni e trazioni del tessuto, apportate con un’intensità crescente.

Data l’energia con la quale viene eseguito il trattamento connettivale, la bravura del massaggiatore sta proprio nella sua delicatezza. Questo significa che allo stimolo apportato deve seguire uno stato di successivo rilassamento del paziente.

Esistono diversi tipi di stiramento che variano in base alla particolare zona trattata. Il massaggio connettivale prevede solitamente un andamento che si svolge in modo graduale: la fase centrale più intensa si affievolisce fino ad arrivare all’ultima seduta.

Non vedi l’ora di provarlo? Invia una richiesta alle strutture della tua zona e prenota la tua prima seduta!

Un commento su Massaggio connettivale: cos’è e benefici

  • Francesco @

    Ho provato ed è ottimo, il post è ben redatto e rende bene l’idea su quelli che sono i benefici

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